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	<title>psicologo &#8211; Dr. Davide Carpanese</title>
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	<description>Psicologo e Psicoterapeuta</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2025 12:40:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo-Costruttivista: cosa vuol dire?</title>
		<link>https://davidecarpanese.it/psicoterapeuta-ad-indirizzo-cognitivo-costruttivista-cosa-vuol-dire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Davide Carpanese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 10:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[costrutti]]></category>
		<category><![CDATA[davidecarpanese]]></category>
		<category><![CDATA[George Kelly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; possibile cambiare il pensiero e l&#8217;agire attraverso l&#8217;uso delle metafore? Molte volte i miei pazienti e le persone con cui collaboro mi chiedono quale sia il mio approccio professionale. Questo mi fa pensare al fatto che abbiano già avuto modo di confrontarsi con altri professionisti. Questi ultimi aderenti ad approcci diversi dal mio o&#8230;</p>
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<p>E&#8217; possibile cambiare il pensiero e l&#8217;agire attraverso l&#8217;uso delle metafore?</p>
<p>Molte volte i miei pazienti e le persone con cui collaboro mi chiedono quale sia il mio approccio professionale.</p>
<p>Questo mi fa pensare al fatto che abbiano già avuto modo di confrontarsi con altri professionisti.</p>
<p>Questi ultimi aderenti ad approcci diversi dal mio o semplicemente sono molto interessati alla storia della psicologia.</p>
<p>Io baso molte delle mie attività, formative, di coaching e di psicoterapia, sulla Teoria dei costrutti personali di <strong>George Kelly</strong>.</p>



<p>L’idea alla base della <strong>teoria dei costrutti personali</strong> è che crescendo ci costruiamo una serie di rappresentazioni mentali che utilizziamo per interpretare gli eventi.</p>
<p>Queste rappresentazioni si basano sull’esperienza e sull’osservazione.</p>



<h4>Da dove deriva questo approccio?</h4>



<p>Negli anni 50 la psicoanalisi e il comportamentismo hanno prodotto importanti evidenze scientifiche a favore della conoscenza del funzionamento psicologico degli esseri umani. La teoria dei costrutti personali di George Kelly si pone in una posizione intermedia tra le due teorie dominanti a quei tempi.</p>



<p>Kelly prende dal <strong>comportamentismo</strong> l’importanza dell’apprendimento nella determinazione della personalità. Dalla <strong>psicoanalisi</strong> invece viene l’idea che esistono una serie di convinzioni inconsce costituite a partire dalle esperienze significative precoci.</p>



<p>Ne deriva una teoria cognitiva sulla costruzione dell’<strong>esperienza</strong> e, in parte, dell’identità personale.</p>



<h4>I Costrutti personali</h4>



<p>I costrutti personali non sono puri concetti, in quanto appiattirebbero il significato stesso della costruzione.</p>



<p>I costrutti sono degli schemi mentali, delle <strong>&#8220;lenti&#8221;</strong> attraverso cui diamo senso alle nostre vicende in rapporto al mondo.</p>
<p>Facciamo esperienza del mondo attraverso le &#8220;lenti&#8221; dei nostri costrutti. I costrutti così influenzano il nostro pensare e agire.</p>





<p>La <a href="http://davidecarpanese.it/dalla-metafora-dellacqua-%f0%9f%92%a7-e-quella-della-foglia-%f0%9f%8d%83-alla-metafora-dello-stormo-di-uccelli-%f0%9f%a6%85/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>psicoterapia costruttivista</strong> </a>rappresenta un processo creativo ed ha la finalità di promuovere l’acquisizione di nuove modalità di comprensione. Nel contesto terapeutico c’è una lenta fase di costruzione che permette di considerare nuove ipotesi, nuovi modi di immaginare e di vedersi. Vengono usate <strong>metafore</strong> e <strong>analogie</strong> che aiutano a fare spazio a nuove <strong>dimensioni di significato</strong>. Attraverso le metafore è possibile cambiare il pensiero e l&#8217;agire.</p>



<p>Proprio attraverso l’esperienza presente gettiamo le basi per un nuovo modo di comprendere il futuro.</p>



<p>Generalmente costruiamo la comprensione degli eventi mediante repliche delle lezioni tratte in passato. Quindi tendiamo ad anticipare gli eventi secondo le nostre aspettative e siamo più propensi ad attribuire un significato piuttosto che un altro a ciò che ci succede. L’aspetto relativo alla costruzione dell’esperienza consiste nel fatto che gli eventi sono caratterizzati da processi di somiglianza e di contrasto, inerenti il passato ma che si rivelano nel momento presente e, pertanto, portano a ricostruire continuamente la nostra esperienza. Con questo approccio possiamo cambiare il pensiero e l&#8217;agire con le metafore.</p>



<h4>Dal libro di Kelly</h4>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p><em>“Un costrutto, come la stessa radice semantica lascia intuire, è l’unità elementare di discriminazione attraverso la quale si attua il processo di costruzione. È una dimensione di senso, un asse di riferimento, un criterio fondamentale di valutazione […] I costrutti sono le chiavi di lettura che rendono il mondo intelligibile: se non disponessimo di tali criteri di discriminazione, il fluire degli eventi ci apparirebbe indifferenziato e di conseguenza privo di significato” </em></p>
<p><strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/George_Kelly" target="_blank" rel="noreferrer noopener">George Kelly</a></strong></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="729" class="wp-image-741" src="http://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/06/img_2333-1024x729.jpg" alt="cambiare il pensiero e l'agire con le metafore" srcset="https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/06/img_2333-1024x729.jpg 1024w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/06/img_2333-300x214.jpg 300w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/06/img_2333-768x547.jpg 768w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/06/img_2333.jpg 1242w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption>Parte della mia biblioteca</figcaption>
</figure>
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		<title>Sveglia! Il mondo è ammalato ma per colpa di chi?</title>
		<link>https://davidecarpanese.it/sveglia-il-mondo-e-ammalato-ma-per-colpa-di-chi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Davide Carpanese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 15:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[corona]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il titolo di questo articolo prende spunto dalla famosa canzone di Adelmo Fornaciari, noto anche con lo pseudonimo di Zucchero. Siamo in un periodo di distanziamento sociale obbligato: nei negozi si entra con guanti e mascherina protettiva, il personale ti ricorda la distanza tra avventori e contingenta gli ingressi, alle casse è necessario accedere in&#8230;</p>
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<p>Il titolo di questo articolo prende spunto dalla famosa canzone di Adelmo Fornaciari, noto anche con lo pseudonimo di Zucchero.</p>



<p>Siamo in un periodo di distanziamento sociale obbligato: nei negozi si entra con guanti e mascherina protettiva, il personale ti ricorda la distanza tra avventori e contingenta gli ingressi, alle casse è necessario accedere in maniera dilazionata e si parla con gli operatori attraverso vetri o plexiglas.</p>



<p>Oggi sono andato in un negozio correttamente munito di mascherina e guanti monouso, per una piccola spesa e successivamente mi sono recato alle casse per pagare.</p>



<p>Resto in piedi in coda e rispetto le distanze imposte per legge e contrassegnate da nastro adesivo sul pavimento. La signora davanti a me mi intima con tono minaccioso: “può stare più indietro?”. Io annuisco ed indietreggio per evitare inutili discussioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="900" height="1024" src="http://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1037-3-900x1024.jpg" alt="" class="wp-image-719" srcset="https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1037-3-900x1024.jpg 900w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1037-3-264x300.jpg 264w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1037-3-768x874.jpg 768w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1037-3-1350x1536.jpg 1350w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1037-3-1800x2048.jpg 1800w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1037-3.jpg 1944w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>Eccomi bardato per la missione</figcaption></figure>



<p>Al che ho iniziato a riflettere sul fatto che è necessario attenersi a ciò che ci viene richiesto, senza essere troppo aggressivi, con il rischio di infastidire il prossimo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1487" height="2560" src="http://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1036-3-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-720" srcset="https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1036-3-scaled.jpg 1487w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1036-3-174x300.jpg 174w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1036-3-595x1024.jpg 595w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1036-3-768x1322.jpg 768w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1036-3-892x1536.jpg 892w, https://davidecarpanese.it/wp-content/uploads/2020/05/img_1036-3-1190x2048.jpg 1190w" sizes="(max-width: 1487px) 100vw, 1487px" /></figure>



<p>Per affrontare la salute mentale e gli aspetti psicosociali dell&#8217;epidemia di COVID-19 si fa riferimento ad un termine composito &#8220;salute mentale e supporto psicosociale&#8221; (MHPSS) usato nelle Linee Guida del Comitato Permanente Inter-Agenzie (IASC) per i MHPSS nei Pronto Soccorsi per descrivere &#8220;qualsiasi tipo di supporto locale o esterno che mira a proteggere o promuovere il benessere psicosociale e/o prevenire o trattare le condizioni di salute mentale&#8221;.</p>



<p>Nelle linee guida IASC per MHPSS in situazioni di emergenza raccomandano l&#8217;integrazione di più livelli di intervento nell&#8217;ambito delle attività di risposta alle epidemie. Questi livelli si allineano con uno spettro di salute mentale e bisogni psicosociali e sono rappresentati in una piramide di interventi che vanno dall&#8217;incorporare considerazioni sociali e culturali nei servizi di base, al fornire servizi specializzati per le persone con condizioni più gravi. I principi fondamentali includono: non danneggiare, promuovere i diritti umani e l&#8217;uguaglianza, utilizzare approcci partecipativi, basarsi sulle risorse e capacità esistenti, adottare interventi multilivello e lavorare con sistemi di supporto integrati.</p>



<p>In qualsiasi epidemia, è comune che le persone si sentano stressate e preoccupate. Risposte comuni delle persone colpite (sia direttamente che indirettamente) potrebbero includere:</p>



<p>Paura di ammalarsi e morire</p>



<p>Evitare di avvicinarsi alle strutture sanitarie per paura di essere infettati durante le cure</p>



<p>Paura di perdere mezzi di sussistenza, di non essere in grado di lavorare durante l&#8217;isolamento e di essere licenziati dal lavoro</p>



<p>Paura di essere socialmente esclusi / messi in quarantena a causa dell&#8217;associazione con la malattia (ad es. razzismo contro persone che provengono o sono percepite come provenienti da aree colpite)</p>



<p>Sentirsi impotenti nel proteggere i propri cari e la paura di perdere i propri cari a causa del virus</p>



<p>Paura di separarsi dalle persone care e dai caregiver a causa del regime di quarantena</p>



<p>Rifiuto di prendersi cura di minori non accompagnati o separati, persone con disabilità o anziani a causa della paura dell&#8217; infezione, perché i genitori o gli operatori sanitari sono stati messi in quarantena</p>



<p>Sensazione di impotenza, noia, solitudine e depressione dovute all&#8217;isolamento</p>



<p>Paura di rivivere l&#8217;esperienza di un&#8217;epidemia precedente</p>



<p>Le emergenze sono sempre stressanti, ma fattori di stress specifici dell&#8217;epidemia COVID- 19 influenzano la popolazione.<br>Gli stress includono:</p>



<p>Rischio di essere infettati ed infettare gli altri, soprattutto se la modalità di trasmissione di COVID-19 non è al 100% chiara</p>



<p>Sintomi comuni di altri problemi di salute (ad es. Febbre) possono essere confusi con COVID-19 e portare alla paura di essere infetto</p>



<p>I caregivers possono sentirsi sempre più preoccupati per il fatto che i loro figli siano a casa da soli (a causa della chiusura delle scuole) senza cure e supporto adeguati. La chiusura delle scuole può avere un effetto differente sulle donne, le quali forniscono la maggior parte dell&#8217;assistenza all&#8217;interno delle famiglie, con conseguente limitazione del loro lavoro e delle opportunità economiche.</p>



<p>Rischio di deterioramento della salute fisica e mentale delle persone vulnerabili, ad esempio gli anziani (Intervento 1) e le persone con disabilità (Intervento 2), se gli operatori sanitari vengono messi in quarantena e se altre cure/ supporto non sono garantite.</p>



<p><a href="http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus">Fonte: Ministero della Salute</a></p>



<p>Sono dell’idea che una parte importante del lavoro che noi psicologi stiamo già svolgendo, arriverà a breve per gestire tutto ciò che il COVID-19 lascerà a livello mentale.</p>
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		<title>“Dulcis in fundo” o “In cauda venenum”: la potenza comunicativa della lingua latina</title>
		<link>https://davidecarpanese.it/la-potenza-della-lingua-latina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Davide Carpanese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 16:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi al telefono con un collega abbiamo rivangato la potenza comunicativa di quella che in molti reputano una “lingua morta”: il latino. Al liceo ho sempre avuto molta difficoltà a studiarlo, proprio perché pensavo non servisse. In età adulta invece mi sto rendendo conto di quanto potente sia il latino e di quanto utili siano&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi al telefono con un collega abbiamo rivangato la potenza comunicativa di quella che in molti reputano una “lingua morta”: il latino.</p>



<p>Al liceo ho sempre avuto molta difficoltà a studiarlo, proprio perché pensavo non servisse. In età adulta invece mi sto rendendo conto di quanto potente sia il latino e di quanto utili siano tutte le frasi che portiamo dal passato nel nostro presente e manterremo per i posteri.</p>



<p>Queste citazioni latine sono scolpite nella pietra, immortali. Tutto ciò che scriviamo oggi è per la maggior parte digitale. Cosa rimarrà a chi verrà dopo di noi? Qui sotto la citazione latina che descrive pienamente il concetto.</p>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p>VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT</p>
<cite>Caio Tito</cite></blockquote>



<p>Approfondendo la questione siamo arrivati anche a due locuzioni latine che pensavo in antitesi tra loro ma in realtà veicolano lo stesso significato.</p>



<p>“Dulcis in fundo” è un&#8217;espressione che significa &#8220;il dolce giunge alla fine del pranzo&#8221;. Quest&#8217;espressione sembra opporsi alla locuzione latina “In cauda venenum”, indicante l’intento di tenersi il colpo letale al termine di un processo apparentemente innocuo.</p>



<p>In realtà anche “dulcis in fundo” è utilizzata con il medesimo significato, con la stessa ambiguità dell&#8217;espressione italiana &#8220;adesso viene il bello!&#8221; sottolineata da inflessione del tono di voce che ne dà il corretto significato.</p>



<p>“In cauda venenum” si riferisce allo scorpione che sarebbe poco pericoloso, ma ha una coda altamente velenosa. La locuzione viene usata quando un oratore inizia un discorso in maniera positiva e carezzevole, mettendo volutamente la stoccata alla fine.</p>



<h2>Il latino è una lingua indoeuropea, alla base dello sviluppo di moltissime lingue attualmente parlate.</h2>
<p>Studiare Latino permette diversi benefici quali:</p>



<p>&#8211; conoscere i grandi autori del passato.</p>



<p>&#8211; sviluppare la logica dato che lo studio di una lingua antica insegna a ragionare diversamente da come siamo abituati.</p>



<p>&#8211; conoscere le proprie radici poiché spalanca la comprensione del presente come epoca che è figlia di un passato.</p>



<p>&#8211; sviluppare l’uso della metafora, utilizzabile in moltissime situazioni, finanche nel contesto terapeutico con il paziente.</p>



<p>&#8211; fortificare il linguaggio e le parole.</p>



<h2>La lingua e la parola raccontano la storia di una civiltà, dell’evoluzione umana, della cultura di un popolo.</h2>
<p>Prendiamo ad esempio il termine “cultura”: esso descrive una storia, racconta una parte dell’avventura umana. Il verbo che è alla base della parola “cultura” sottolinea e descrive il passaggio dell’uomo dalla condizione nomade a quella sedentaria. Il verbo significa “coltivare”, “abitare”, “venerare”. Un popolo che diventa sedentario ha imparato a coltivare la terra, la abita e venera le divinità del luogo. Nel termine “cultura” risiede questo radicamento nelle proprie origini e nella propria terra, senza il quale non è possibile crescere e dare frutti. Da questo radicamento nasce la possibilità di trarre linfa vitale, la possibilità di germogliare e di crescere nel fusto dando buoni frutti. La cultura quindi deriva da un passato, il terreno in cui siamo cresciuti e si apre ad una domanda sul presente e sul futuro.</p>



<p>Come diceva G. Kelly: “La psicoterapia deve concentrarsi sulla creazione di nuove /ipotesi/previsioni che costituiscano un livello più elevato verso l’invenzione di un nuovo sistema di significati, piuttosto che cercare di riparare o rattoppare i guasti del sistema corrente”.</p>



<p>Proprio per questo è importante avere un ottimo uso del linguaggio poiché come principali strumenti lavorativi con la persona, uno psicoterapeuta usa l’ascolto e la parola.</p>
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		<title>Hello, world!</title>
		<link>https://davidecarpanese.it/corsi-di-garanzia-giovani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Davide Carpanese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 08:51:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In informatica un &#8220;Hello, world!&#8221; è un semplice programma che mostra la scritta &#8220;Hello, world!&#8221; Per tradizione diversi manuali di programmazione riportano riferimenti a &#8220;Hello, world!&#8221; per mostrare lessico, sintassi e semantica basilare di un certo linguaggio di programmazione. La semplicità nella comunicazione è fondamentale per riuscire a farsi capire e arrivare dritti al sodo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://davidecarpanese.it/corsi-di-garanzia-giovani/">Hello, world!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://davidecarpanese.it">Dr. Davide Carpanese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In informatica un &#8220;Hello, world!&#8221; è un semplice programma che mostra la scritta &#8220;Hello, world!&#8221;</p>
<p>Per tradizione diversi manuali di programmazione riportano riferimenti a &#8220;Hello, world!&#8221; per mostrare lessico, sintassi e semantica basilare di un certo linguaggio di programmazione.</p>
<p>La semplicità nella comunicazione è fondamentale per riuscire a farsi capire e arrivare dritti al sodo delle questioni.</p>
<p>Un &#8220;Ciao&#8221; spesso è meglio di un &#8220;Salve&#8221; o di un &#8220;Buongiorno&#8221; e salutare il Mondo è un evidente segno di apertura a chiunque passi e voglia entrare in relazione con noi.</p>
<p>Quindi, Benvenuti a tutti!</p>
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